I ricercatori della Unit 42 di Palo Alto Networks hanno annunciato l’individuazione di tre diverse vulnerabilità nel server Web open source OpenLiteSpeed; LiteSpeed è un server web ottimizzato per garantire prestazioni elevate; secondo le analisi di Palo Alto Networks, le istanze del server online sono quasi due milioni, pari al 2% di tutti i Web server installati.
Sfruttando e combinando queste vulnerabilità, che sono presenti sia nella versione open source del server sia in quelle aziendali, un attaccante potrebbe ottenere un accesso completo al server, con i diritti di esecuzione illimitati.
Tre falle pericolose
Il punto di partenza del test di penetrazione svolto dai ricercatori è stato un semplice accesso alla dashboard di amministrazione; partendo da questa premessa, i ricercatori hanno scoperto che l’interfaccia era vulnerabile a una tecnica di command injection, sfruttabile poi per effettuare una privilege escalation per eseguire codice con diritti di root.
Fonte: Unit 42 Palo Alto Networks.
Sempre nel corso dello stesso audit, i ricercatori hanno individuato anche un’ulteriore vulnerabilità che potrebbe consentire la navigazione tra le directory (directory traversal) per raggiungere file teoricamente inaccessibili che si trovano nella cartella radice del sito web.
Tutte le vulnerabilità sono state comunicate agli sviluppatori che hanno prontamente provveduto a risolverle, con le patch 1.7.16.1 per OpenLiteSpeed e 6.0.12 per LiteSpeed. Inoltre, gli sviluppatori hanno anche modificato il repository di Docker.
Per mettere al sicuro un’installazione LiteSpeed non bisogna quindi far altro che aggiornare il software all’ultima versione disponibile.
Condividi l’articolo
Articoli correlati
Altro in questa categoria
https://www.securityinfo.it/2022/11/14/tre-vulnerabilita-scoperte-nel-server-web-openlitespeed/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tre-vulnerabilita-scoperte-nel-server-web-openlitespeed

