5G, Enel esclude investimenti in rete nazionale. Ma cosa pensa di uso locale e Vertical?

  ICT, Rassegna Stampa
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Enel “non ha in programma di investire in una nuova rete 5G nazionale”. Lo precisa il Gruppo in una risposta online alle domande poste dagli azionisti in vista dell’assemblea che si è tenuta ieri. E la risposta negativa non sembra nemmeno così sorprendente: Enel non si è mai occupata di tecnologie wireless e non detiene alcuna licenza d’uso di frequenze mobili men che meno per il 5G. Sarebbe però molto interessante conoscere la posizione del gruppo elettrico in relazione alle reti locali 5G, un nuovo utilizzo alternativo delle frequenze che sta prendendo piede in Europa e di cui si comincia a discutere anche nel nostro paese grazie alla Fondazione Ugo Bordoni (FUB).

Enel appena uscita dalle Tlc in Italia

Il gruppo elettrico ha appena deciso di uscire dal business delle Tlc e di cedere la sua quota del 50% detenuta in Open Fiber al fondo australiano Macquarie (40%) e Cdp (10%). Un’operazione che ha fruttato una plusvalenza miliardaria alla società guidata da Francesco Starace, che sfrutterà il know how sulla fibra maturato in Italia per nuove iniziative analoghe all’estero, in particolare in Sud America.

Al di là di tutto, una perdita secca di know how tecnologico per il nostro paese.

All’azionista, che chiedeva se fossero in programma altri investimenti dopo la vendita di Open FiberEnel ha risposto che “la vendita di Open Fiber non è stata obbligata, ma rappresenta la conclusione di una strategia volta a dotare il Paese di un’infrastruttura chiave e a creare valore per il Gruppo attraverso la sua cessione a soggetti che la gestiranno”.

Sul fatto che la vendita non sia stata obbligata non tutti la pensano così. Diversi commentatori ritengono che l’uscita di Enel sia avvenuta dopo un pressing asfissiante da parte del Governo Conte 2, in particolare dell’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Da Open Fiber plusvalenza di 1,7 miliardi per Enel

Certo, la plusvalenza per Enel è stata molto elevata. L’uscita da Open Fiber frutterà al gruppo elettrico la bellezza di 1,7 miliardi di euro. Lo ha detto l’ad Francesco Starace in un’intervista al Sole 24 Ore sull’operazione che ha portato alla cessione del 50% di Open Fiber a Cdp e Macquarie.

Per il manager Open Fiber, “è stata una delle cose più belle fatte da Enel in questi anni”.

Per la società l’incasso al momento è di 2,65 miliardi; 950 milioni è l’investimento fatto e la plusvalenza di 1,7 miliardi. È un’operazione di grande successo – dice Starace – e fa parte del modello stewardship che abbiamo annunciato nel piano industriale”.

Per Enel la fibra è cruciale per il 5G ed “Open Fiber potrà sfruttare la sua capillarità territoriale e la qualità tecnologica della rete di accesso per indirizzare un’ampia fetta del mercato futuro di connettività”, afferma il Gruppo, concludendo “una rete in fibra ottica può funzionare senza 5G, una rete 5G non può esistere senza fibra ottica”.

Resta però aperta l’altra domanda per Enel sull’uso alternativo del 5G: l’azienda non potrebbe essere interessata ad un uso privato, locale delle frequenze 5G?

Quali applicazioni potrebbero farle gola?

L’uso privato delle frequenze sta prendendo sempre più piede in Europa e anche in Italia il dibattito sull’uso alternativo delle frequenze ad usi privati sta salendo alla ribalta. Diversi gruppi di primaria importanza nel nostro paese stanno valutando l’uso del 5G per lo sviluppo di applicazioni verticali, i cosiddetti Verticals.

Ebbene, qual è la posizione di Enel rispetto a questi temi?

Ci sono degli utilizzi verticali nel settore energetico che potrebbero interessare ad Enel?

Il ruolo delle ‘non telco’ per lo sviluppo dei vertical e dell’uso privato dello spettro 5G è al centro di un’indagine Agcom appena avviata.

Di questo e molto altro si parlerà al Fubinar organizzato su “5G e Reti Locali” organizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni (FUB) il prossimo 25 maggio alle 15,00.

Clicca qui per il programma del Fubinar ‘5G e reti locali’. 

Leggi anche: 5G e uso locale dello spettro. Il ruolo delle ‘non telco’ per creare i Verticals

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Per ulteriori approfondimenti sul tema:

https://www.key4biz.it/5g-enel-esclude-investimenti-in-rete-nazionale-ma-cosa-pensa-di-uso-locale-e-vertical/361447/