Attacco ransomware a una fotocamera? Si può fare!

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Una serie di falle nel Picture Transfer Protocol ha permesso a un ricercatore di installare un malware su una Canon EOS 80D DSLR tramite Wi-Fi.

Provate a immaginare di tornare dalle ferie con la vostra fidata fotocamera sottobraccio. Sulla scheda di memoria, qualche centinaio di fotografie che non vedete l’ora di pubblicare sui social dopo la tradizionale post-produzione su PC.

Mentre state guardando gli scatti, però, il display si oscura e compare un messaggio di riscatto. Nessun guasto: siete stati colpiti da un ransomware.

Diciamolo subito: non c’è nessun malware di questo tipo in circolazione. Almeno per il momento. Lo scenario, però, è quello descritto dai ricercatori di Check Point, che hanno scoperto una serie di bug nel Picture Transfer Protocol utilizzato dalle fotocamere Canon per il trasferimento dei file.

Canon

CVE-2019-5994 – Buffer Overflow in SendObjectInfo  (opcode 0x100C)

CVE-2019-5998 – Buffer Overflow in NotifyBtStatus (opcode 0x91F9)

CVE-2019-5999– Buffer Overflow in BLERequest (opcode 0x914C)

CVE-2019-6000– Buffer Overflow in SendHostInfo (opcode0x91E4)

CVE-2019-6001– Buffer Overflow in SetAdapterBatteryReport (opcode 0x91FD)

CVE-2019-5995 – Silent malicious firmware update

Le vulnerabilità riguardano una serie di comandi e non servono tutte per portare un attacco. La maggior parte di queste consentono di portare l’attacco alla fotocamera quando è connessa via USB a un computer già compromesso. Uno scenario che, sinceramente, non ha tratti sconvolgenti.

L’ultima falla di sicurezza nell’elenco, però, è decisamente più preoccupante. I ricercatori, infatti, hanno scoperto che esiste la possibilità di avviare un aggiornamento del firmware tramite Wi-Fi senza che sia necessario alcun intervento da parte dell’utente.

Di più: nel corso dei loro test, i ricercatori sono riusciti a sfruttare il sistema di crittografia pensato per proteggere i dati del firmware per raggiungere uno scopo diverso: crittografare le fotografie presenti in memoria e ottenere, di fatto, un ransomware.

Insomma un pirata informatico potrebbe utilizzare una rete Wi-Fi per portare un attacco che non potrebbe essere individuato in nessun modo e che potrebbe mettere K.O. il dispositivo.

In seguito alla segnalazione di Check Point, Canon ha sviluppato e rilasciato un aggiornamento per le sue fotocamere che corregge le falle di sicurezza. L’aggiornamento, per gli utenti europei, è disponibile a questo indirizzo Internet.

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