Ex rete TIM, Ue contesta a KKR informazioni fuorvianti su acquisizione

  ICT, Rassegna Stampa
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La Commissione europea contesta a KKR di aver fornito informazioni errate o fuorvianti in merito all’acquisizione da 22 miliardi di euro della rete fissa di TIM di due anni fa, confluita in FiberCop. La Commissione aveva approvato l’operazione nel 2024 senza condizioni, ma nel 2025 ha avviato un’indagine a seguito dei reclami presentati da altri operatori concorrenti, che sostenevano che i prezzi per l’accesso alla rete fissa a banda larga di Tim fossero stati aumentati unilateralmente dopo l’operazione, nonostante KKR avesse convinto la Commissione di non avere il potere di peggiorare le condizioni di accesso all’ingrosso.

Conclusione preliminare

La Commissione ha comunicato che la nuova indagine ha portato alla conclusione preliminare che KKR “quantomeno per negligenza, abbia fornito informazioni errate e/o fuorvianti sui termini dei propri accordi a lungo termine esistenti per l’accesso all’ingrosso, anche riguardo al fatto che i termini vigenti avrebbero continuato ad applicarsi”.

La Commissione ha precisato di aver inviato tali obiezioni a KKR, che avrà ora la possibilità di rispondere.

KKR nega ogni addebito da parte della Commissione. Il 19 aprile 2024 Kkr aveva notificato alla Commissione un progetto di operazione consistente nell’acquisizione del controllo esclusivo di NetCo.

KKR pronta a difendersi

“Confermiamo l’accuratezza delle informazioni fornite durante l’esame condotto dalla Commissione nel 2024 sull’acquisizione di NetCo. Contesteremo con fermezza queste accuse preliminari nella nostra risposta allo Statement of Objections, continuando al contempo a collaborare in modo costruttivo con la Commissione”, ha dichiarato un portavoce di Kkr.

“Lo Statement of Objections non costituisce una decisione definitiva che accerti una violazione e l’autorizzazione dell’operazione già concessa dalla Commissione resta valida”, ha aggiunto.

Rischio sanzione

Se questa impostazione venisse confermata, ci può essere una sanzione ai sensi del regolamento sulle concentrazioni. La Commissione può, mediante decisione, infliggere ammende non superiori all’1 % del fatturato complessivo dell’impresa.

Ribera: “KKR potrebbe aver aumentato i prezzi di accesso all’ingrosso”

“Un controllo efficace delle concentrazioni dipende dal fatto che le imprese forniscano alla Commissione informazioni corrette. Sembra che KKR abbia fornito informazioni inesatte o fuorvianti sul mantenimento dei vigenti accordi di accesso a lungo termine alle stesse condizioni, salvo diverso accordo con gli operatori terzi. I dati di cui disponiamo indicano che, dopo la concentrazione, KKR potrebbe aver aumentato i prezzi per gli attuali clienti all’ingrosso della banda larga, in alcuni casi in modo significativo. La Commissione si è basata su queste informazioni per approvare l’acquisizione di NetCo del 2024. KKR ha ora la possibilità di rispondere”. Così Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva.

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