Il nuovo futuro delle agenzie USA sarà molto diverso dagli ultimi 90 anni. La decisione della Corte Suprema americana di togliere i poteri al Congresso su una dozzina di agenzie governative indipendenti, fra cui la FED (Federal Reserve) e la FTC (Federal Trade Commission), l’agenzia indipendente che ha poteri in materia di antitrust (ma anche di privacy), e di affidarli invece direttamente al presidente degli Stati Uniti rappresenta un cambiamento epocale per l’economia globale.
L’ultima parola sulle agenzie al presidente Usa
Di fatto, non sarà più il Congresso ad avere l’ultima parola sui membri e le politiche delle diverse agenzie, ma sarà il presidente, che oggi è Donald Trump (e in futuro chiunque sarà il suo successore) a decidere l’assetto e la linea delle diverse agenzie.
Lo stesso Trump aveva già rimosso un paio di membri democratici dal board della FTC e la decisione della Corte di Giustizia non fa che rafforzare i poteri in capo all’inquilino della Casa Bianca su materie di carattere economico centrali per gli assetti globali.
Conseguenze su economia e commercio transatlantico
Le conseguenze di questo nuovo assetto potrebbero avere ripercussioni sui cittadini americani, in termini di maggiori vincoli sul fronte di un corretto scambio economico soprattutto con il resto del mondo, ma anche sul fronte dello scambio dei dati fra le due sponde dell’Atlantico.
E’ vero che la FTC è principalmente impegnata a far rispettare le norme antitrust, e che fra i suoi compiti c’è anche quello di spacchettare i monopoli, impedire alle Big Tech di approfittarsi dei vostri figli e impedire alle case farmaceutiche di rendere inaccessibili i farmaci salvavita.
L’ultima parola su telco e Big Tech nelle mani del presidente Usa
Le conseguenze si potranno ripercuotere anche sulla Federal Communication Commission (FCC), l’agenzia che si occupa di digitale e telecomunicazioni. Quindi, l’ultima parola su telco e Big Tech è d’ora in poi spetterà al presidente degli Stati Uniti.
Fino a ieri, il Congresso ha reso la FTC indipendente affinché potesse opporsi alle potenti multinazionali, a prescindere da chi si trovi alla Casa Bianca.
Ma la sentenza odierna della Corte di Giustizia cambia tutto, consentendo ai presidenti (Trump oggi, ma chiunque gli succederà in futuro) di licenziare gli organismi di controllo che non antepongono la politica ai principi. E sostituirli con dei lacchè. È la ricetta per la corruzione e le famiglie lavoratrici ne pagheranno il prezzo.
Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui
Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz
https://www.key4biz.it/ftc-lagenzia-antitrust-smantellata-negli-usa-quali-conseguenze-su-concorrenza/578132/



