Il gruppo Maze abbandona le scene. È finita? Non proprio…

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I cyber criminali protagonisti di una delle operazioni più devastanti degli ultimi mesi vogliono ritirarsi. Ma molti di loro sono pronti a ricominciare.

Hanno letteralmente terrorizzato aziende e organizzazioni in tutto il mondo, utilizzando uno schema basato sulla logica del “malware as a service” e cercando affiliazioni tra i vari gruppi di pirati informatici. Ora i membri del gruppo Maze sembrano aver deciso di abbandonare il campo e hanno cominciato a smantellare le infrastrutture che hanno usato fino a oggi.

La gang di cyber criminali specializzata in ransomware è conosciuta per aver inaugurato nuove modalità nella gestione della loro attività (ne abbiamo parlato in questo articolo) ed è, senza dubbio, tra i gruppi più pericolosi in circolazione.

Secondo quanto riporta Bleeping Computer in un articolo pubblicato su Internet, però, la carriera del gruppo potrebbe essere arrivata al termine. Sui forum di hacking e nei bassifondi di Internet gira voce che il fenomeno Maze sia giunto al capolinea.

Maze

A confermare la veridicità di queste indiscrezioni, spiegano i colleghi di Bleeping Computer, contribuisce il fatto che i pirati di Maze avrebbero cancellato i dati pubblicati in passato per fare pressione sulle loro vittime e forzarle a pagare i “riscatti” chiesti per non diffondere le informazioni rubate.

Vivremo quindi in un mondo più sicuro? Non proprio. Secondo quanto riportano i colleghi, molti degli affiliati a Maze si starebbero aggregando a un nuovo gruppo, chiamato Egregor.

La nuova operazione sfrutterebbe sempre la strategia dei ransomware e sarebbe partita già lo scorso settembre, quando Maze ha avviato lo “shutdown” delle sue operazioni.

Secondo i ricercatori che hanno analizzato le prime operazioni di Egregor, il ransomware sfrutterebbe buona parte del codice di Maze e utilizzerebbe le stesse strategie.

Insomma: l’abbandono del gruppo originale non comporta, necessariamente, una diminuzione delle minacce online. Molto probabilmente, anzi, ci troveremo di fronte a un soggetto ancora più organizzato e in grado di sfruttare l’esperienza maturata negli ultimi anni per agire con maggiore efficacia.

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