
Nel Regno Unito le telco alle prese con la crisi energetica, dopo la chiusura dello stretto di Hormuz e il conflitto con l’Iran, hanno minacciato il governo di razionare il traffico dati per risparmiare. L’indiscrezione, che ha gettato nel panico i cittadini e anche la politica, è stata lanciata dal Telegraph e poi subito smentita delle telco. Ma il tema c’è, è attuale. E il rischio razionamento dati è un’opzione ormai sul tavolo a Londra.
Operatori Tlc in Uk irritati perché esclusi dall’elenco degli energivori
Gli operatori di telefonia mobile del Regno Unito sono irritati per essere stati esclusi dal programma governativo di aiuto alle imprese per la riduzione dei costi energetici, ma le affermazioni secondo cui starebbero pianificando di rallentare la velocità della rete o limitare l’accesso sembrano esagerate. Ma mai dire mai.
Per ora le telco smentiscono il throttling
I costi crescenti dell’energia potrebbero chiaramente impattare sugli investimenti a lungo termine sulle reti mobili in Uk, ha detto un portavoce di BT, che controlla l’operatore mobile EE. L’operatore insieme con gli altri player dell’arena del mobile sta collaborando con il governo per trovare delle soluzioni e “per ora” non c’è alcun piano di razionare i dati (il cosiddetto throttling, strozzamento delle reti che chiarisce plasticamente la riduzione del flusso normale del traffico dati) ridurre la velocità di navigazione o aumentare i prezzi. Quanto meno per ora.
La replica è giunta, necessaria, dopo l’articolo del Telegraph secondo cui al contrario le telco britanniche avrebbero avvertito il governo che potrebbero decidere di adottare misure di razionamento dati sulle loro reti per affrontare il crescente problema dell’aumento dei costi dell’energia.
“Alcune aziende starebbero elaborando piani di emergenza per far fronte all’aumento dei costi dell’energia”, scriveva il giornale, senza citare fonti. A titolo di chiarimento, si leggeva che tali piani prevedevano il razionamento dell’accesso alla rete e la riduzione della velocità per contribuire a diminuire il consumo energetico, e che si stava valutando anche l’introduzione di prezzi dinamici, ovvero aumenti di prezzo nelle ore di punta.
La smentita di BT al sito Telecoms.com sembra netta, e anche Virgin Media O2 dice che una mossa del genere non è ancora attuale.
Ma VodafoneThree non esclude rallentamenti
Diversamente, VodafoneThree non ha smentito categoricamente, ma per l’operatore sarebbe difficile limitare la propria rete in questo modo se i concorrenti non facessero lo stesso, soprattutto alla luce delle numerose promesse in termini di copertura di rete e connettività fatte per ottenere l’approvazione delle autorità britanniche per la fusione meno di un anno fa.
Come i suoi concorrenti, VodafoneThree è naturalmente preoccupata per l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia e sta facendo pressioni sul governo per ottenere una deroga.
“Siamo delusi dal fatto che il governo abbia scelto di non includere il settore delle telecomunicazioni nel British Industrial Competitiveness Scheme“, ha detto l’operatore telefonico in un comunicato stampa inviato anche al Telegraph. “Esortiamo il governo a considerare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia sul vitale settore delle telecomunicazioni, che sblocca la crescita in tutti i settori dell’economia”.
La reazione negativa arriva dopo che la scorsa settimana Westminster ha ampliato il British Industrial Competitiveness Scheme (BICS) per ridurre le bollette energetiche di 10.000 aziende manifatturiere in settori chiave, rispetto alle 7.000 previste al momento della sua presentazione lo scorso anno. Il programma, che raggiunge la riduzione esentando le aziende manifatturiere di settori chiave dal pagamento di tre iniziative per le emissioni zero, entrerà in vigore nell’aprile del prossimo anno. Si rivolge alle imprese ad alta intensità energetica in settori chiave come quello automobilistico e aerospaziale, siderurgico e farmaceutico… ma non alle telecomunicazioni.
Reti a banda larga energivore, ma Governo Uk non applica facilitazioni alla industry Tlc (nemmeno quello italiano)
“Le reti mobili e a banda larga sono infrastrutture nazionali critiche su cui fanno affidamento quasi tutti i consumatori e le imprese, eppure, nonostante la loro importanza, le aziende di telecomunicazioni sono state escluse dal sostegno offerto ad altri settori ad alta intensità energetica”, ha detto un portavoce di Virgin Media O2.
“Se il governo vuole crescita, produttività e resilienza, non può ignorare le reti digitali da cui dipende il Paese”, ha aggiunto il portavoce. “Esortiamo il governo a collaborare con le aziende di telecomunicazioni per trovare un meccanismo di sostegno energetico adeguato che rifletta il ruolo vitale che il settore svolge”.
Il settore delle telecomunicazioni consuma un’enorme quantità di energia. Alla fine del 2022, ad esempio, BT ha rivelato di consumare quasi l’1% dell’elettricità del Regno Unito. E proprio come le loro controparti all’estero, gli operatori di telecomunicazioni britannici si stanno impegnando a fondo per ridurre il consumo energetico, sia per risparmiare denaro che per raggiungere gli obiettivi in materia di cambiamento climatico.
Non c’è da stupirsi che siano contrariati dall’esclusione dal sostegno governativo. Lo stesso sentiment è condiviso, da tempo, dalla industry italiana delle Tlc, che ha chiesto da anni di essere inserita nel novero degli energivori.
Rischio razionamento dati anche in Italia?
Lo stesso clima di insoddisfazione da parte delle telco si registra anche in Italia, dove Asstel non più tardi di due giorni fa ha chiesto l’emanazione di un decreto telecomunicazioni urgente, nel quale il capitolo energetico (energivori) è al primo posto. Anche da noi c’è il rischio di rallentamenti o razionamenti del traffico dati? Il tema potrebbe anche diventare attuale da noi, alla fine se il Governo resterà (ancora) insensibile alle richieste degli operatori.
D’altra parte, se c’è un razionamento dei voli nel settore aereo, perché non dovrebbe esserci anche un rallentamento o razionamento dei dati? Anche le telco e le reti consumano energia, eccome.
Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz
https://www.key4biz.it/la-crisi-energetica-pesa-sulle-telco-in-uk-traffico-dati-a-rischio-razionamento-e-in-italia/570811/

