Satelliti militari russi stanno stalkerando satelliti (commerciali) alleati dell’Ucraina?

  ICT, Rassegna Stampa
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La manovra ostile di disturbo da parte di un satellite militare russo, passato a pochi metri di distanza da un satellite commerciale americano di un’azienda finlandese che offrirebbe servizi di intelligence all’Ucraina, rappresenta un salto di qualità sostanziale da parte della Russia nel conflitto contro l’Ucraina. E’ la prima volta che un satellite russo si avvicina minacciosamente ad un satellite commerciale filo ucraino costringendolo a cambiare traiettoria per evitare il rischio collisione. Lo rende noto The War Zone, un sito americano di news sulla Difesa.

Un salto di qualità nella guerra ibrida

La novità che emerge è che il Cremlino non fa distinzione fra satelliti militari (in passato oggetto di azioni di disturbo ed attacco) e satelliti commerciali, finora esclusi da attenzioni militari russe nello spazio.

Il Cosmos 2612 russo avrebbe incrociato l’ICEYE-X36, un satellite di proprietà della divisione statunitense dell’azienda finlandese ICEYE.

ICEYE fornisce immagini radar all’Ucraina

Secondo quanto riportato da Breaking Defence, LeoLabs – un’azienda statunitense che si occupa di monitoraggio spaziale – ha stimato che la distanza minima tra i due satelliti sia stata di circa 500 metri.

Come riferito da Defence News, dal 2022 ICEYE fornisce immagini radar all’Ucraina.

Dunque, la Russia stia pedinando i satelliti che supportano l’Ucraina dallo spazio? Il sito di Al Jazeera ha interpellato alcuni analisti per fare chiarezza.

Cosa è successo?

Un satellite russo, dopo mesi di manovre, si è posizionato deliberatamente in prossimità di un satellite occidentale.

Secondo quanto riportato da The War Zone, il Cosmos 2612 è uno dei sei satelliti lanciati dall’esercito russo ad aprile.

A maggio, quattro di questi si sono avvicinati a un satellite ICEYE.

L’ICEYE-X36 è un satellite commerciale, di proprietà di un’azienda privata, non di un governo; tuttavia, ICEYE vende immagini radar a forze militari e fornisce dati agli Stati Uniti e ai loro alleati.

L’amministratore delegato di ICEYE, Rafal Modrzewski, ha detto alla Reuters che l’azienda in seguito al pedinamento spaziale russo ha spostato la traiettoria del suo satellite, una mossa che sembra aver innescato ulteriori manovre da parte russa.

La settimana scorsa il satellite russo si è avvicinato a quello finlandese passando da 320 a 4,8 Km

Successivamente, tra giovedì e venerdì della scorsa settimana, il Cosmos 2612 ha ridotto la distanza dall’ICEYE-X36, passando da oltre 320 km a circa 4,8 km, come riferito a Axios da LeoLabs.

In un rapporto pubblicato lunedì, LeoLabs ha aggiunto che, nel corso del fine settimana, il satellite russo si è spostato tra posizioni antistanti e retrostanti rispetto al satellite ICEYE, arrivando in alcuni momenti a una distanza di circa 500 metri. Un girotondo intorno al satellite finlandese. L’azienda ha precisato che si tratta di una stima incerta e che, già lunedì, il satellite russo aveva iniziato ad allontanarsi.

Un funzionario ucraino ha detto ad Axios che l’esercito ucraino collabora con ICEYE e ne sfrutta le capacità, precisando tuttavia che non è chiaro se nello specifico l’ICEYE-X36 stia fornendo supporto all’Ucraina.

La Russia ha già compiuto azioni simili in passato e qual è il loro scopo?

In passato, la Russia ha condotto tali manovre principalmente contro satelliti militari occidentali, ma mai prima contro quelli privati commerciali, ha detto ad Al Jazeera Mark Hilborne, docente senior presso il dipartimento di studi sulla difesa del King’s College di Londra.

Provocazione intimidatoria verso l’Ucraina e i suoi alleati?

Secondo gli esperti, non è noto quale fosse lo scopo della manovra russa; tuttavia, «potrebbe trattarsi di una prova generale per un futuro attacco, di una provocazione o di una tattica intimidatoria volta a inquietare l’Ucraina e i suoi alleati, e/o di un test per osservare come gli operatori satellitari reagiscano a una minaccia di questo tipo». Questo tipo di manovra rientra, dunque, nello schema della “guerra ibrida”: si tratta, in sostanza, dello stesso genere di provocazioni volte a suscitare reazioni, analoghe a quelle messe in atto dalla Russia quando fa volare un drone nello spazio aereo polacco o quando un suo velivolo sorvola a bassa quota una nave da guerra della NATO nel Mar Baltico.

Quanto sono frequenti questi episodi?

Avvicinamenti ravvicinati si verificano da anni, ma non in questo modo.

All’inizio del 2020, due satelliti russi si sono avvicinati all’USA 245, un satellite spia statunitense.

Nel settembre 2025, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha detto che due satelliti russi Luch-Olymp stavano monitorando due satelliti Intelsat utilizzati dalle forze armate tedesche.

Ma l’ultimo episodio è il primo in cui un Paese compie una manovra del genere nei confronti di un satellite commerciale, senza alcun consenso. L’obiettivo potrebbe anche essere quello di carpire e intercettare dati satellitari.

Molto più comuni sono le interferenze che non richiedono affatto di avvicinarsi a un satellite. Queste avvengono perlopiù tramite il cosiddetto “jamming” (disturbo delle frequenze), che sovrasta i segnali del satellite, spesso agendo da terra.

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