“Vi sono alcuni potentati finanziari che si immettono nello Spazio vedendo lì un territorio e un ambito in cui guadagnare e svolgere affari. Lo sfruttamento commerciale dello Spazio non è accettabile, anche perché se avvenisse aprirebbe la strada a un altro, ancor più grave pericolo: la militarizzazione dello Spazio, per fare di quella dimensione uno scenario, anche lì, di guerre e di conflitti”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Rispondendo alla domanda del maggiore Andrea Patassa, pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, durante ‘Ne parliamo con il Presidente’, realizzato dal Tg1 e da Rai Cultura in occasione degli ottant’anni della Repubblica italiana.
Patassa è membro riservista del Corpo Astronauti dell’Agenzia spaziale europea. In un nostro precedente articolo avevamo ipotizzato proprio lui e la sua collega Anthea Comellini tra i potenziali nomi degli astronauti italiani (gli altri due erano Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano) che avrebbero potuto mettere piede sulla Luna con la missione Artemis.
Tutti da bambini abbiamo sognato di diventare un astronauta. Un obiettivo difficilissimo, ma non impossibile. Fondamentale è lo studio, l’impegno e la tenacia nel portare avanti un percorso di formazione di alto livello.
“È importante parlare di spazio ai ragazzi e le ragazze per avvicinarli a questo mondo che è conosciuto, che affascina tutti secondo me comunque guardando il cielo allo stellato, no? La curiosità viene sempre, delle domande ce le poniamo, ma alla fine non è così conosciuto e non si conoscono tutte le opportunità che lo spazio offre ai ragazzi e alle ragazze in Italia e in Europa. C’è bisogno di tanti nuovi talenti perché il mondo dello spazio è in espansione, ci sono tante sfide da vincere e più talenti riusciremo ad avere più riusciremo ad vincere questa sfida”, ha dichiarato Patassa intervistato dal nostro direttore Luigi Garofalo in occasione di “Pulsar”, il primo Festival delle materie STEM organizzato da Open da un’idea di iliad a Roma.
Chi è Andrea Patassa
Patassa è entrato in Aeronautica nel 2010, ha ottenuto la licenza di pilota militare nel 2017 e ha operato come pilota su velivoli da combattimento, tra cui l’Eurofighter, nella base di Grosseto. Dopo anni di attività operativa, ha seguito la formazione di pilota collaudatore: ha partecipato a programmi internazionali di addestramento (tra cui l’Euro-NATO Joint Jet Pilot Training) e ha svolto periodi di specializzazione presso scuole di test flight negli Stati Uniti, inclusa la Test Pilot School e la base di Edwards. Vanta oltre mille ore di volo su un’ampia gamma di aerei e qualifiche come pilota sperimentale.
Nel novembre 2022 è stato selezionato tra i riservisti della nuova classe di astronauti ESA, scelta tra decine di migliaia di candidati; come riservista è chiamato a sostenere fasi di addestramento e a integrare il corpo astronauti in caso di necessità per future missioni o incarichi tecnici. Nel corso del 2024–2025 ha svolto i primi cicli di addestramento al Centro Astronauti Europeo di Colonia, ampliando competenze in addestramento spaziale, operazioni di volo spaziale e attività extraveicolari potenziali.
Patassa combina l’esperienza operativa di pilota da combattimento e collaudatore con una formazione tecnica e internazionale, un profilo che lo rende adatto sia a ruoli di test flight avanzati sia — qualora si concretizzasse l’opportunità — a una futuribile missione spaziale. Nei suoi interventi pubblici ha spesso citato l’interesse per le applicazioni spaziali nelle sfide terrestri, come il monitoraggio ambientale e il contrasto al cambiamento climatico
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