La Cina fa più cyberattacchi agli USA del resto del mondo

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Il direttore dell’FBI Christopher Wray ha dichiarato che la sua agenzia sta indagando su oltre 2.000 tentativi da parte del governo cinese di “rubare informazioni e tecnologia” agli Stati Uniti

“Il governo cinese ruba enormi volumi di informazioni e causa danni profondi, che fanno perdere posti di lavoro, in un’ampia gamma di industrie” – queste le parole del direttore dell’FBI Christopher Wray nel suo discorso Countering Threats Posed by the Chinese Government Inside the US (contrastare le minacce rappresentate dal governo cinese negli USA)

Ha inoltre rivelato che l’FBI apre costantemente (circa ogni dodici ore) nuovi casi per contrastare le operazioni di spionaggio della Cina e che questo solo governo sta sferrando un’offensiva superiore a quella di tutti gli altri grandi Paesi sommati.

A queste operazioni, secondo il discorso citato da un articolo di The Register, vengono dedicati grandi fondi e strumenti sofisticati e spesso il governo collabora con cybercriminali assoldati come mercenari.

Gli attacchi non arrivano solo da aziende di proprietà del governo ma anche da quelle private, perché sono tenute ad avere un comitato del partito comunista all’interno dei loro vertici. Il governo costringe le aziende statunitensi in Cina a collaborare con società locali, per poi sfruttare queste partnership per sottrarre informazioni.

Wray ha anche sottolineato che la Cina ha ignorato il patto di mutua non aggressione digitale firmato nel 2015 dai due governi. I settori colpiti sono molteplici. Per esempio piccole aziende che hanno sviluppato importanti farmaci se li sono visti sottrarre e grandi fornitori di servizi hanno subito attacchi che hanno compromesso anche i dati dei loro clienti.

Il direttore dell’FBI ha insistito sul fatto che queste azioni danneggiano l’economia statunitense, citando il caso di un produttore di generatori eolici che ha dovuto ridurre i suoi dipendenti da 900 a 300 dopo che un attacco cinese gli ha sottratto del codice sorgente.

Ha dichiarato che anche gli USA e i suoi alleati hanno riportato delle vittorie, ma l’unico esempio citato sono state le azioni legali intraprese contro Huawei.

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