Francesco Taverna
Direttore Tecnico Principale della Polizia di Stato
Il 2017 è stato in fatto di cyber security l’anno peggiore di sempre, anche a causa di WannaCry, ma dobbiamo riflettere sul problema dell’ICT Security. Gli utenti devono prendere consapevolezza dello stato di sicurezza dei propri dispositivi e dei propri dati. C’è fin troppo leggerezza nel condividere i propri dati sui social, che sono così a disposizione degli hacker. Soluzioni di sicurezza a basso costo mettono a rischio i nostri dati e la nostra stessa identità.
I sistemi di E-payment sono sostanzialmente sicuri, si basano su protocolli di sicurezza validi, l’anello debole della catena è l’utente, basti pensare alle tecniche di phishing che colpiscono anche grandi aziende secondo determinate procedure. Le crypto valute a causa delle loro grandi fluttuazioni sembrano promettere enormi guadagni e qui si inseriscono i malintenzionati che con la promessa di grandi guadagni si fingono broker. Le crypto valute vengono spesso utilizzate anche per ripulire denaro sporco.
Attacchi DoS o DDoS vengono spesso utilizzati per colpire le infrastrutture critiche, in alcuni casi a scopo estorsivo, in rete si possono facilmente reperire consigli su come noleggiare Botnet da utilizzare per questo fine. C’è un calo negli attacchi Ransomware, mentre aumentano quelli ATP. Si diffondono però anche strumenti come il Data Mining che permettono di fare predizioni sull’attendibilità di una minaccia terroristica postata su internet.
Domande:
- Il 2017 è stato definito, dal punto di vista della sicurezza informatica e delle cyber minacce, l’anno peggiore di sempre. Trova riscontro con quelli che sono i dati relativi alle segnalazioni e denunce di cittadini ed imprese pervenute alla Polizia Postale? Dove individuerebbe le maggiori aree di vulnerabilità per gli utenti e le aziende del nostro Paese?
- Parlando di frodi informatiche, quali sistemi di pagamento possiamo ritenere affidabili e quali, invece, vanno considerati a rischio? Che ruolo giocano le cryptovalute nel panorama attuale – ovvero, pensa che le monete elettroniche possano divenire strumenti di trasparenza per le transazioni digitali o che, al contrario, in qualche modo facilitino il “lavoro” dei criminali informatici?
- Questa mattina lei, insieme ad altri autorevoli esperti del settore, ha preso parte alla tavola rotonda Sistemi di Machine Learning, Blockchain, IoT e Big Data nelle mani dei Cyber Criminali – Come evolve il Cyber Terrorismo e quali sono i nuovi rischi per Stati e Industria. Quali sono le principali minacce alle infrastrutture critiche che state registrando e che risposte può dare la Postale ai nuovi (e vecchi) fenomeni cyber-criminali?
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L’articolo Francesco Taverna – Intervista al Cyber Crime Conference 2018 proviene da ICT Security Magazine.
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