Broadband Map di Agcom, investiti 1,15 milioni per l’interoperabilità con le mappature dei civici e di Infratel

  ICT, Rassegna Stampa
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Prende il via il piano di interoperabilità e potenziamento della Broadband Map, la banca dati nazionale realizzata e gestita dall’AGCOM ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche, che mappa le infrastrutture e le reti di accesso a Internet presenti in Italia e rende disponibili informazioni sulla copertura e sui servizi di connettività. 

Collaborazione DTD – AGCOM

L’iniziativa per il suo potenziamento e l’interoperabilità è frutto della collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM).

L’accordo, della durata di 18 mesi e sostenuto dal Dipartimento con un investimento di oltre 1,15 milioni di euro a valere sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, è stato firmato il 1° ottobre dal Capo Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, Angelo Borrelli, e dal Segretario Generale AGCOM, Giovanni Santella.

L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo della Broadband Map come strumento di riferimento per il monitoraggio delle infrastrutture di telecomunicazioni in Italia e a supporto delle politiche pubbliche in materia di trasformazione digitale, attraverso la sua integrazione nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). 

L’obiettivo in generale è di rendere il più uniforme e completo possibile la mappatura dei civici coperti e la situazione delle tecnologie di connessione presenti sul territorio.

Strumento a disposizione di PA ed enti autorizzati

Grazie all’integrazione, le pubbliche amministrazioni e gli enti autorizzati potranno accedere a dati e informazioni della Broadband Map in modalità interoperabile, sicura e standardizzata.

Sulla PDND saranno messi a disposizione nuovi servizi digitali e interfacce applicative (API) per la consultazione dei dati di copertura delle reti fisse, mobili e FWA, sia a livello puntuale che attraverso indicatori aggregati territoriali. Saranno inoltre disponibili nuovi dataset geografici e cartografici per favorire analisi avanzate e attività di pianificazione da parte delle amministrazioni pubbliche.

Tramite la PDND, la Broadband Map potrà inoltre integrare le informazioni derivanti dalle attività di mappatura delle reti realizzate da Infratel Italia e la banca dati dell’Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNCSU), migliorando la qualità e la precisione della georeferenziazione degli indirizzi.

L’accordo prevede, infine, lo sviluppo di nuovi indicatori relativi alla qualità dei servizi di connettività (Quality of Service – QoS) e ai livelli di adozione delle reti ultraveloci (take-up). Saranno inoltre predisposti componenti e specifiche tecniche per consentire l’utilizzo dei servizi della Broadband Map da parte di applicazioni e sistemi esterni, compresi quelli basati su tecnologie di intelligenza artificiale.

Il potenziamento della Broadband Map consentirà così di mettere a disposizione delle amministrazioni un patrimonio informativo sempre più completo e aggiornato sulla connettività del Paese, a supporto della programmazione e delle politiche pubbliche.

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