
Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.
I prezzi dell’energia sono aumentati sensibilmente negli ultimi anni: i dati ENEA mettono nero su bianco l’impennata subita da luce e gas dal 2022 a oggi, con incrementi che arrivano al 100%. Alle conseguenze della prima crisi energetica dovuta al conflitto tra Russia e Ucraina si affiancano oggi quelle della crisi in Medio Oriente, con un effetto a cascata che porta maggiori spese per le famiglie italiane. Il report di ENEA, oltre a certificare gli aumenti, osserva anche come i prezzi all’ingrosso dell’energia in Italia siano tra i più alti in Europa, con forti divari con Paesi vicini come Francia, Germania o Spagna.
In un contesto del genere, risparmiare sulle bollette diventa una priorità: per riuscirci si possono mettere a confronto le offerte luce e le offerte gasdei fornitori sul mercato libero. Con il comparatore di SOStariffe.it è possibile analizzare le offerte di numerose compagnie partner del servizio e individuare le più convenienti.
I dati ENEA: Gas +70% e luce +100% dal 2022
Che le bollette negli ultimi anni siano aumentate parecchio non è solo un’impressione: come dimostrano i dati contenuti nell’analisi sul mercato energetico italiano di ENEA, dal 2022 a oggi i prezzi all’ingrosso dell’energia sono lievitati.
Rispetto al periodo precedente alla crisi energetica del 2022, il gas a livello europeo ha subito un rincaro del 70% e l’energia elettrica del 100%, con percentuali ancora maggiori in Italia e Germania.
La situazione dei prezzi in Italia fa registrare un record negativo: nel nostro Paese l’energia costa di più rispetto alle principali borse europee. Nel caso dell’elettricità, ad esempio, nel 2025 il prezzo medio italiano è stato di 116 €/MWh, quello tedesco di 90 €/MWh, quello spagnolo di 65 €/MWh e quello francese di 61 €/MWh.
Anche sul fronte del gas, i prezzi italiani sono più alti rispetto a quelli europei. La forbice tra il PSV, il prezzo all’ingrosso italiano, e il TTF, il prezzo all’ingrosso della Borsa di Amsterdam usato come riferimento a livello UE, si sta allargando.
Nel 2025 il TTF si è attestato poco sotto ai 37 €/MWh, quasi il doppio rispetto al periodo pre-crisi 2022 e circa 2,3 €/MWh in meno rispetto al PSV italiano.
Consumi ed emissioni stabili, ma cresce la vulnerabilità agli shock geopolitici
L’analisi del mercato italiano ed europeo fatta da ENEA ci dice che nel 2025 sia i consumi sia le emissioni sono stati stabili rispetto all’anno precedente.
Negli ultimi vent’anni i consumi di energia primaria risultano in calo, ma ancora lontani rispetto agli obiettivi fissati dall’UE per il 2030. Per riuscire a centrare l’obiettivo servirebbe una riduzione annua dei consumi di circa il 4%. L’ENEA registra anche forti ritardi nel processo di decarbonizzazione, con una crescita delle rinnovabili inferiore rispetto alle aspettative.
L’insieme di tutti questi fattori rende i mercati europei molto esposti agli shock energetici e agli effetti delle tensioni geopolitiche. A dimostrarlo sono gli aumenti di gas ed elettricità registrati dopo l’inizio del conflitto in Iran e il blocco dei trasporti nello stretto di Hormuz. Solo nel mese di marzo, l’Italia ha dovuto sostenere extracosti pari a 1 miliardo di euro per l’import dell’energia.
Confronto delle tariffe luce e gas contro il caro prezzi
L’attuale crisi energetica è caratterizzata da prezzi di luce e gas particolarmente instabili e sensibili ai cambiamenti del quadro geopolitico. Le incertezze sulla durata e sull’evoluzione del conflitto in Iran si riflettono anche sulle bollette e confrontare regolarmente le offerte dei fornitori di luce e gas sul mercato libero è l’arma più efficace a disposizione delle famiglie italiane per contenere gli aumenti.
Sul mercato sono disponibili sia tariffe a prezzo fisso, da preferire se si desidera adottare un approccio prudente e mantenere stabile il costo della componente energia, sia tariffe a prezzo indicizzato, in base alle quali si paga una cifra variabile ogni mese e legata all’andamento del PUN o del PSV.
Le migliori offerte luce a prezzo fisso disponibili su SOStariffe.it partono da 0,125 €/kWh, con costo della componente energia bloccato per 36 mesi. Per chi preferisce un’offerta a prezzo indicizzato, invece, si parte da 0,145 €/kWh, con adeguamento mensile che segue l’evoluzione del PUN.
Per quanto riguarda il gas, le migliori offerte a prezzo fisso partono da 0,529 €/Smc, con il corrispettivo per la materia prima bloccato per 24 mesi, e le migliori offerte indicizzate partono da 0,527 €/Smc.
Attraverso la comparazione delle offerte di più fornitori si può capire quali sono quelle più convenienti e quelle che fanno risparmiare di più in bolletta. Grazie al comparatore di SOStariffe.it non solo si possono mettere a confronto le soluzioni tariffarie di numerosi fornitori partner, ma si può anche fare una stima dei costi da sostenere per ogni offerta, in base ai propri consumi.
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