Prezzo dell’elettricità troppo volatile, ARERA indica la soluzione: più rinnovabili per frenare le bollette

  ICT, Rassegna Stampa
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Le incertezze geopolitiche continuano a creare tensioni sui mercati energetici, portando a una forte volatilità dei prezzi all’ingrosso. Il maggior costo del gas si riflette anche su quello dell’energia elettrica: da marzo il PUN è stato interessato da un trend al rialzo, caratterizzato da un alternarsi di aumenti e diminuzioni in coincidenza con le fasi del conflitto in Medio Oriente.

Per ridurre la dipendenza dei prezzi finali dall’andamento del prezzo del gas, ARERA sottolinea la necessità di puntare su una maggiore integrazione e diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo. Anche attraverso il confronto delle offerte luce più competitive sul mercato libero si può porre un freno alle bollette: il comparatore di SOStariffe.it mette a confronto le proposte di numerosi fornitori partner e permette di valutare il risparmio che si può ottenere grazie al cambio fornitore.

Perché il prezzo all’ingrosso della luce è in salita

In un’audizione di fronte alla Commissione per le attività produttive alla Camera, il presidente dell’ARERA Nicola Dell’Acqua ha illustrato la situazione attuale relativa ai costi dell’energia per famiglie e imprese.

Nel corso della sua audizione, Dell’Acqua si è concentrato in particolare sull’analisi del prezzo all’ingrosso dell’elettricità. Il trend di salita del PUN è iniziato a marzo, subito dopo l’inizio del conflitto che vede contrapposti USA e Israele all’Iran.

L’aumento del costo all’ingrosso della luce ha subito un’impennata da agosto: il valore medio del PUN di agosto è stato di 180 €/MWh, mentre a settembre si è saliti a 208 €/MWh, il più alto dal 2022. Nella prima decade di ottobre il PUN è aumentato ulteriormente, toccando il picco di 213 €/MWh.

A determinare la salita del PUN è in particolare l’aumento del prezzo all’ingrosso del gas, che viene usato per la produzione di almeno il 50% dell’energia elettrica nazionale.

Le energie rinnovabili hanno un ruolo sempre più importante

Un aspetto su cui Dell’Acqua si è soffermato in particolare è l’analisi della composizione delle fonti di energia impiegate per la produzione elettrica nazionale durante l’anno. Rispetto al 2025, l’estate 2026 ha fatto registrare un calo del 21% della produzione da idroelettrico (a causa della siccità) e del 13% da eolico (a causa di un’estate meno ventosa), mentre c’è stato un aumento del 18% della produzione da termoelettrico.

In confronto allo scorso anno, inoltre, si è notato un aumento del numero di ore nelle quali a determinare il prezzo all’ingrosso dell’elettricità sono state le fonti rinnovabili. Per effetto del meccanismo del prezzo marginale, il prezzo finale dell’elettricità viene determinato applicando il prezzo dell’ultima fonte usata per la copertura del fabbisogno elettrico: si parte dalle fonti più economiche e si passa via via a quelle più costose.

Le soluzioni individuate dall’ARERA per contenere le bollette

Dal momento che l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili costa generalmente meno dell’energia prodotta dal gas e che non subisce le tensioni dei mercati o quelle geopolitiche, l’ARERA invita a una maggiore integrazione delle rinnovabili all’interno del mix energetico nazionale.

Le rinnovabili, secondo Dell’Acqua, sono la vera leva strutturale per abbassare i costi in bolletta e per ridurre la dipendenza italiana dalle fonti fossili. Un mix che incrementa la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili programmabili e non, su sistemi di accumulo e di pompaggio aiuterà famiglie e imprese a risparmiare in bolletta.

L’ARERA ha ribadito poi il suo impegno nella vigilanza e nel monitoraggio del mercato elettrico, per verificare che le società non mettano in atto comportamenti speculativi o manovre distorsive del mercato.

Il Servizio a Tutele Graduali verso la proroga?

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta valutando la proroga del Servizio a Tutele Graduali.

La scadenza del regime transitorio che raccoglie gli utenti non vulnerabili fuoriusciti dal regime di maggior tutela e che non avevano scelto alcun fornitore del mercato libero è prevista per il 31 marzo 2027, ma è allo studio l’estensione della durata fino al 31 dicembre 2027.

In questo modo viene concesso ulteriore tempo alle famiglie per valutare le offerte disponibili sul mercato libero e per la scelta della soluzione più conveniente per contenere le bollette della luce.

Il confronto delle tariffe luce aiuta a risparmiare

L’incertezza geopolitica determina una forte volatilità dei prezzi. Di conseguenza, le tariffe dell’elettricità vengono aggiornate di frequente dai fornitori, sulla base delle condizioni di mercato del momento.

Chi sta valutando un cambio fornitore può prendere in considerazione le offerte a prezzo variabile, in cui il prezzo della componente energia è agganciato all’andamento del PUN, oppure le offerte a prezzo fisso, che prevedono l’applicazione di un prezzo della componente energia bloccato per un minimo di 12 mesi.

Confrontare le tariffe luce permette di individuare la soluzione più adatta alle proprie abitudini di consumo e al livello di rischio che si è disposti ad accettare. Un’offerta a prezzo fisso può garantire maggiore prevedibilità della spesa per la componente energia, mentre una tariffa variabile consente di beneficiare di eventuali ribassi del mercato, esponendo però il cliente anche ai rialzi. La convenienza dipende dalle condizioni economiche applicate e dall’andamento dei prezzi durante il periodo di fornitura.

Per individuare le proposte più interessanti, il comparatore di SOStariffe.it permette di confrontare le offerte luce dei fornitori partner e di valutare la spesa stimata sulla base dei propri consumi e delle caratteristiche della fornitura. In questo modo è possibile mettere a confronto non soltanto il prezzo dell’energia, ma anche la quota fissa e le altre condizioni economiche previste dai contratti, individuando le alternative più convenienti rispetto alla propria tariffa attuale. Un confronto aggiornato può aiutare a ridurre la spesa per la luce e a scegliere consapevolmente tra stabilità del prezzo e possibilità di beneficiare di eventuali ribassi.

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