
L’AI utilizzata da un giovane su due in Italia
Spesso, purtroppo, l’Italia fa notizia per record poco invidiabili, soprattutto nel settore tecnologico e in termini di utilizzo di nuovi strumenti tra la popolazione. Secondo la ricerca “Cittadini e ICT” per l’anno 2025 dell’Istat, gli italiani conoscono l’intelligenza artificiale (AI), ma non la usano.
Stando ai nuovi dati statistici, “a livello europeo, il 32,7% della popolazione tra i 16 e i 74 anni ha utilizzato strumenti di AI, mentre in Italia la quota è pari al 19,9%”. Questo risultato colloca il nostro Paese al penultimo posto nella graduatoria europea, davanti alla sola Romania (17,8%).
Se si usa la lente e ci si concentra sulla fascia di età che va da 14 a 19 anni, il dato migliora nettamente: l’AI è usata dal 51,2% dei giovani e dal 43,1% di chi ha tra i 20 ed i 24 anni. Con una differenza significativa in termini di genere: l’AI piace ed è utilizzata dal 53,3% delle ragazze, contro il 49,1% dei ragazzi.
La differenza la fa il titolo di studio e dove abiti, ma in tanti affermano di non avere bisogno dell’AI
Prendendo in considerazione, invece, il titolo di studio: la quota di utilizzatori di 25 anni e più raggiunge il 32% tra le persone con titolo di studio elevato, si riduce al 14,6% tra chi possiede un diploma di scuola secondaria superiore e si attesta al 3,6% tra coloro che hanno al massimo la licenza media.
A livello regionale, l’utilizzo dell’AI è più diffuso nel Nord (19,7%) e nel Centro (18,8%), rispetto al Mezzogiorno (14,6%).
Tra chi non utilizza l’AI, il 59,9% degli italiani ha dichiarato che il motivo risiede nella mancanza di necessità, seguito dal 21,6% che ha indicato di non saperli utilizzare. Il 5,5% ha sollevato, invece, preoccupazioni relative alla sicurezza o alla protezione dei dati personali, mentre il 4,8% ha precisato di non essere a conoscenza dell’esistenza di tali strumenti.
Raddoppia il numero di imprese che fa uso di AI
L’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro e l’organizzazione dei processi produttivi nelle imprese italiane. Nel 2025, secondo le stime Anitec-Assinform, il mercato italiano vale già 1,24 miliardi di euro, in crescita del 33% rispetto ai 935 milioni del 2024 e con proiezioni da oltre 2,5 miliardi entro il 2028. Parimenti, gli ultimi dati ISTAT, mostrano un’accelerazione senza precedenti nell’adozione nelle imprese: la quota di queste ultime ad utilizzare almeno una soluzione di IA è più che raddoppiata tra 2024 e 2025 passando dall’8 al 16,4%.
Aumentano però le competenze digitali
Nel 2025 l’87,3% delle famiglie dispone di un accesso a internet (+1,1% rispetto all’anno precedente). L’analisi territoriale evidenzia un persistente ritardo del Mezzogiorno, pari circa 5 punti percentuali in meno rispetto al Centro-Nord.
Internet è il mezzo principale ancora oggi per migliorare le proprie competenze digitali. 54,3% è la quota di chi, tra 16 e 74 anni, dichiara di avere competenze digitali almeno di base, +8,4% in più rispetto all’anno precedente. Resta però lontano l’obiettivo europeo che punta, entro il 2030, a una quota dell’80%.
In Italia, come in altri Paesi europei, spiega l’Istat, le competenze digitali sono caratterizzate da forti divari associati a specifiche caratteristiche socio-culturali della popolazione. Nel 2025, il 71,7% dei ragazzi di 20-24 anni, che hanno usato Internet, afferma di avere competenze digitali almeno di base. Una quota che scende rapidamente con l’età, per arrivare al 49,1% tra i 55-59enni e attestarsi al 27,4% tra le persone di 65-74 anni.
Eppure, il 63,9% delle famiglie composte esclusivamente da anziani (65 anni e più) dispone di un accesso a internet da casa. Una quota, questa, che registra un incremento di 3,3 punti percentuali rispetto al 2024, attenuando la distanza, per quanto ancora notevole, dalle famiglie con almeno un minore (98,7%).
Un italiano su due usa Spid e Cie
Più di metà degli italiani utilizza Spid o Cie. Lo indica l’Istat nel Report Cittadini e Itc nel 2025. Nel 2025 il 53,2% della popolazione tra 16 e 74 anni che ha utilizzato Internet negli ultimi 12 mesi ha utilizzato il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) o la Carta d’Identità Elettronica (Cie) nei 12 mesi precedenti l’intervista per accedere a servizi online della Pa o dei gestori dei servizi pubblici (es. servizi sanitari o fiscali) o ai servizi di aziende, imprese o organizzazioni non profit (es. trasporto), valore di poco superiore alla media Ue (52,3% delle persone tra 16 e 74enni).
Come per l’accesso a Internet, anche per l’utilizzo di Spid o Cie esiste un forte divario territoriale. Nel 2025 le persone residenti nel Nord hanno utilizzato nel 52,3% dei casi l’identità digitale nei 12 mesi precedenti l’intervista, a fronte di un 38,3% delle persone del Mezzogiorno.
Per l’accesso a internet domina lo smartphone, poi il pc
Il 79,1% delle persone di 6 anni e più accede a internet tramite lo smartphone, secondo l’Istati, il 54% tramite pc fisso o portatile, il 38,2% tramite smart TV, altoparlanti, smartwatch o consolle per video giochi, il 27,8% si avvale del tablet.
Il numero di dispositivi utilizzati e la loro combinazione evidenziano marcate differenze generazionali. I giovani di 11-24 anni risultano i più orientati a un utilizzo multi-device: quasi il 30% impiega tutti i dispositivi considerati, a fronte del 17,7% nella media della popolazione.
Tra gli adulti di 25-34 anni si osserva una maggiore propensione all’uso combinato di PC, smartphone, smart TV incluso altoparlanti, smart watch o consolle per video giochi (27,1% contro il 17,9% del totale). Le persone di 65 anni e più presentano invece la quota più elevata di utenti che accedono alla Rete esclusivamente tramite smartphone (quasi il 40% a fronte del 20,5% della media).
Crescono gli acquisti online
Quasi metà della popolazione italiana over 14 anni acquista su internet tramite siti di ecommerce. Nel 2025, il 49% della popolazione di 14 anni e più ha fatto acquisti online nei 12 mesi precedenti l’intervista, con un aumento di 2,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Più di un terzo di queste persone (38%, +1,6 punti percentuali rispetto al 2024) ha ordinato o comprato merci o servizi nei tre mesi precedenti l’intervista, l’11% nel corso dell’anno e il 5,8% più di un anno fa.
Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz
https://www.key4biz.it/ai-ultimi-in-europa-secondo-listat-usata-dal-20-degli-italiani-contro-media-ue-del-33/570651/


