La Spagna taglia l’energia alle grandi imprese: rete elettrica ancora in crisi

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Ancora crisi per il istema elettrico spagnolo, sempre sotto stress per l’instabilità della fornitura: Red Eléctrica, il fornitore di sistema spagnolo,  ha interrotto la fornitura di energia elettrica alle grandi industrie per la seconda volta quest’anno. Il gestore del sistema, che non ha ancora segnalato l’accaduto sul proprio sito web, ha dovuto ridurre la produzione delle centrali a gas a ciclo combinato da 15.000 MW a 13.000 MW in una sola ora, durante il picco di domanda che ha raggiunto quasi 39.000 MW a causa della partita tra Inghilterra e Argentina, valida per la finale

La causa di questa nuova interruzione potrebbe essere un problema ai sistemi di alimentazione delle centrali a ciclo combinato, che potrebbero aver messo fuori servizio circa 2.000 MW. Questa situazione ha costretto a ricorrere a tutta l’energia terziaria disponibile (circa 800 MW) e successivamente alla piena capacità del cosiddetto SRAD (Sistema Regionale di Riduzione del Disastro), che ha dovuto essere attivato più volte a causa della durata del problema.

All’epoca il sistema disponeva di un’elevata capacità di generazione eolica, di buone riserve idriche e di un utilizzo quasi totale delle centrali nucleari, con una potenza di quasi 6.000 MW, dato che attualmente un reattore è fuori servizio.

Secondo Red Eléctrica, il sistema SRAD (Active Demand Response) è stato attivato alle 21:43. Il gestore del sistema ha attivato il servizio di risposta attiva alla domanda. L’attivazione è durata 24 ore. La continuità della fornitura non è mai stata compromessa; l’obiettivo di questa attivazione era garantire i livelli di riserva stabiliti nelle procedure operative.

Questo servizio viene utilizzato per la seconda volta, dopo la sua attivazione il 28 gennaio. In quell’occasione, la tempesta Kristin aveva devastato la rete elettrica iberica e Red Electrica era stata costretta a intervenire a seguito di un’improvvisa interruzione della produzione di energia eolica durante l’ora di punta mattutina e di un calo delle importazioni di energia dal Portogallo.

L’operatore aveva previsto una produzione di circa 12.500 MW di energia eolica, ma i forti venti hanno fatto sì che la potenza effettivamente disponibile si riducesse a 7.500 MW, il che significa che circa 5.000 MW sono stati disconnessi in Spagna a causa della tempesta.

Secondo l’Associazione spagnola per l’energia eolica, i parchi eolici operano nel rispetto di rigidi criteri di sicurezza. In caso di venti estremamente forti, che superano i limiti operativi delle turbine (fino a 25 metri al secondo o 90 km/h), queste vengono disconnesse per motivi di sicurezza.

Il 28 maggio, Red Eléctrica ha assegnato un totale di 1.775 megawatt (MW) di capacità di risposta attiva alla domanda (SRAD) per la seconda metà del 2026, una cifra leggermente superiore ai 1.725 MW assegnati per i primi sei mesi dell’anno. Questo risultato ha confermato un leggero aumento della capacità disponibile di questo meccanismo di bilanciamento, sebbene il volume finale assegnato sia risultato inferiore al totale richiesto nella gara d’appalto.

Nello specifico, i 1.775 megawatt (MW) assegnati rappresentano il 76% dei 2.339 megawatt (MW) previsti dal regolamento dell’asta tenutasi giovedì scorso. La maggior parte dei fornitori di servizi, con una capacità pari o superiore a 1 megawatt (MW), ha presentato le proprie offerte tramite rivenditori di energia attivi sul mercato elettrico, individualmente o in forma aggregata.

Gli aggiudicatari riceveranno un prezzo marginale di 42,62 euro per megawatt (MW) assegnato all’ora per la loro disponibilità a ridurre i consumi durante i periodi di tempo stabiliti. In caso di effettiva attivazione del servizio, tale pagamento sarà integrato dal corrispondente prezzo di regolazione terziaria in vigore al momento dell’erogazione del servizio. Praticamente viene stabilito un premio per le aziende che rinunciano a questi megawatt in caso di cresi e si lasciano disconnettere.

Il meccanismo SRAD, implementato nel 2022, è un meccanismo di bilanciamento in linea con le normative europee che consente una maggiore flessibilità del sistema dal lato della domanda. La durata massima di ciascuna attivazione è di due ore ed è consentita una sola attivazione al giorno per ciascun fornitore. Gli orari di attivazione sono dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 a mezzanotte, e nei fine settimana e nei giorni festivi tra le 22:00 e le 23:59. I partecipanti devono essere avvisati con un preavviso di almeno 12,5 minuti.

Ovviamente viene ancora ad essere insufficiente la flessibilità dal lato dell’offerta, cioè non ci sono ancora sufficienti centrali energetiche a gas/ ciclo combinato in grado di essere attivate in caso di domanda, o anche punti di accumulo che potrebbero far fronte ai picchi. Si pensa sempre a tagliare, raramente a produrre.

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